Bush ndr) e si era fatto trasportare da un'ambulanza. Immediate le dimissioni da senatore. Dimissioni che l'esponente di An, però, aveva ritirato proprio poco prima che l'Aula del Senato prendesse una decisione. Un colpo di scena che non era piaciuto a Gianni Alemanno che, subito, aveva promosso un'azione disciplinare dichiarando la necessità di espellere Selva da Alleanza Nazionale. Il partito ne discuterà sabato ma Gustavo Selva, che evidentemente non ha gradito quell'affondo, ha anticipato tutti e, dopo qualche giorno di riflessione, ha preso la sua decisione. L'ex direttore del Gr2 lascerà Alleanza nazionale per Forza Italia. Quando nacque An fu uno dei big ad entrare, ora è l'ultimo a uscire dopo Fisichella e Fiori. La voce gira con insistenza in ambienti di via della Scrofa e, anche se manca l'ufficialità, preoccupa. Selva sarebbe infatti il terzo senatore che lascia il gruppo di An dopo Francesco Storace e Stefano Losurdo emigrati nel movimento dell'ex presidente della Regione Lazio. Nessuno problema di numeri, si intende, anche perché tutti restano fedeli al centrodestra, ma è chiaro che l'emorragia non fa piacere. Nel frattempo, chi ha avuto modo di assistere ai lavori dell'Aula di palazzo Madama sa che la frattura si è già consumata, anche visivamente. Mercoledì, durante la relazione del ministro degli Esteri Massimo D'Alema, il senatore non si è accomodato come di consuetudine sul banchi di Alleanza nazionale. Per lui un posto defilato, negli ultimi banchi, tra i senatori dell'Udc e quelli di Forza Italia. Poco più in là, sulla stessa fila, Francesco Storace.