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Anche in Cina è mozzarella-psicosi

Ormai è mozzarella-psicosi. Il giorno dopo l'«assoluzione» della Ue, la Repubblica popolare cinese ha bloccato l'importazione di ogni tipo di formaggio italiano. Non a causa della disossina, sembra. Ma sul divieto è «giallo», perché il ministro dell'agricoltura ha precisato che nel Paese orientale non esportiamo mozzarella, mentre il consorzio che tutela la bufala campana ha osservato che da tre settimane ormai dalle frontiere cinesi non passa il prodotto italiano.

Ufficialmente, però, il divieto, reso noto dall'agenzia Nuova Cina, è stato deciso solo ieri dall'Ammistrazione generale della quarantena. Stessa misura è stata adottata da Singapore.
In un comunicato diffuso attraverso il suo sito web, l'organo di controllo cinese ha stabilito che le richieste di importazione della mozzarella devono essere respinte e che tutti gli altri tipi di formaggio italiano devono essere sottoposti a test di laboratorio prima di che sia consentito il loro ingresso in Cina. «Non esportiamo in Cina neanche un chilo di mozzarella, quindi chissà da dove arriva il prodotto, stiamo cercando di definire meglio i contorni di questo blocco», ha replicato il ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro. «Siamo nella stessa situazione della Corea del Sud - ha aggiunto De Castro - sono stati avviati contatti con l'ambasciata cinese in Italia e, attraverso la Farnesina stiamo cercando di capire meglio la questione». Dai dati del Consorzio di tutela con il quale il ministro De Castro si è già messo in contatto, emerge che la Cina non è compresa tra le destinazioni dell'export della mozzarella di bufala.
«La mozzarella di Bufala Campana dop e tutti i formaggi freschi a pasta filata, non riescono a superare la frontiera cinese a causa della quarantena imposta della autorità doganali a tutti i formaggi in ingresso, che dura ben tre settimane», ha chiarito il consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana dop. Sono da tempo in corso contatti tra il Consorzio e l'ufficio agricoltura dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma, «ma il problema è al momento insoluto - spiegano ancora al consorzio - La quarantena di 21 giorni è imposta della autorità cinesi perchè temono di importare un batterio lo pseudomonas sakazakii che per altro non è presente, per quanto dato sapere, in aree mediterranee. La trattativa sulla possibilità di esportare mozzarella di bufala campana Dop nel Paese Orientale sarebbe tuttora in corso e, per il momento, non sarebbe ancora giunta a buon fine.

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30/03/2008










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