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La Procura chiede di processare Sabina Guzzanti: «Ha offeso il Papa»

«Offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica». È sulla base dell'articolo 278 del Codice penale che la Procura di Roma ha chiesto l'autorizzazione a procedere contro Sabina Guzzanti. L'indagine chiusa ieri è partita dopo la manifestazione «No Cav Day» che si è tenuta l'8 luglio a Roma, in piazza Navona, durante la quale la comica, figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti, ha ironizzato sulla figura del Pontefice immaginando: «Tra vent'anni Ratzinger sarà morto, sarà dove deve stare, all'inferno tormentato da diavoloni frocioni, tutti attivissimi».


La richiesta dei magistrati, quindi, è stata inoltrata al ministro della Giustizia Angelino Alfano. Come stabilisce l'articolo 313 del Codice penale, nel caso del reato di vilipendio nei confronti di un capo di Stato - e il Papa secondo una norma del Concordato col Vaticano è il capo di uno Stato estero - per procedere anche nei confronti di un comune cittadino i giudici hanno bisogno del via libera del Guardasigilli. Se il ministro Alfano non darà l'autorizzazione, l'inchiesta contro la Guzzanti sarà destinata all'archiviazione per mancanza di una condizione di procedibilità. Nessun procedimento, invece, è stato aperto per le dichiarazioni in cui è stata chiamata in causa Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità. Richiesta di archiviazione, infine, della posizione di Beppe Grillo, che l'8 luglio si collegò in videoconferenza.

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11/09/2008










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