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Conto alla rovescia

Il ciclone Gelmini:
"La mia scuola piacerà"

Fra tre settimane si torna in classe. Al via la riforma di elementari e medie. E l'anno prossimo tocca alle superiori.

Il minsitro dell'Istruzione Mariastella Gelmini Portoni chiusi neanche un mese fa e già da riaprire. Durante la settimana entrante negli istituti scolastici superiori si celebreranno gli esami di riparazione. C'è un esercito di seicentomila studenti che deve recuperare i debiti scolastici accumulati l'anno passato. Per loro è stata un'estate sui libri, tra lezioni private - secondo l'Istat un business di più di 3 miliardi di euro - corsi di recupero organizzati dalle scuole con i professori e i compagni più bravi, lezioni su file mp3 e sui siti specializzati on line.


Beatrice, filiforme e color del latte, (ha frequentato il IV ginnasio in un liceo romano) deve recuperare greco, latino e matematica. «Mica uno scherzo - dice tra un ripasso e l'altro - tutto luglio ho frequentato i corsi a scuola mia. Comunque sono riuscita lo stesso ad andare a fare un corso di 15 giorni in un college inglese. L'avevamo prenotato in inverno! E ora incrocio le dita». Perchè se non supera le verifiche (scritte e orali) delle materie deficitarie dovrà ripetere l'anno. E con lei restano sospesi ben il 28,6% degli studenti delle superiori. Cifre impensabili neanche una manciata di anni fa ai tempi del buonismo e del lassismo generalizzato. La sferzata che il ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini ha dato alla scuola italiana sta dando i suoi primi frutti. E l'anno scolastico 2009-2010 sarà decisivo. A cominciare dalla scuola dell'infanzia dove si potranno iscrivere anche i piccoli di due anni e mezzo.


Ma la novità più consistente riguarda le elementari dove è saltato il «modulo» (tre insegnanti su due classi) con l'introduzione di una figura nuova (ma antica) e cioè il maestro prevalente. Una riforma contestatissima all'inizio e che, invece, non comporterà nessun disagio alle famiglie. Le scuole gestiranno in autonomia l'organizzazione dell'orario e non è prevista nessuna restrizione al tempo pieno. Le ambizioni della Gelmini non si fermano qui. «Per la prima volta in Italia dopo la riforma Gentile del 1923 - ha spiegato più volte il ministro - si mette mano alla scuola con una riforma organica di tutti i cicli (elementari, medie, superiori). Elementari e medie cambiano dal primo settembre 2009, le superiori dal primo settembre 2010». I principi ispiratori di questa rivoluzione sono più chiarezza e opportunità per le famiglie, più efficienza, semplificazione e snellimento dell'organizzazione e delle procedure, valorizzazione del ruolo dei docenti ecc.


L'obiettivo è la risalita della scuola italiana dal baratro in cui è sprofondata. Un altro settore strategico: la scuola media. Dal 2009/2010 le classi saranno articolate in 29/30 ore settimanali. E poi il cosiddetto inglese potenziato e cioè la possibilità per le famiglie, al posto di due lingue straniere, scegliere 5 ore di inglese a settimana. Infine c'è la grande scommessa della riforma delle superiori che partirà nel 2010. Al posto dei 750 indirizzi (tra sperimentazioni e ordinamenti) attualmente esistenti ce ne saranno 20: 9 per i licei (classico, scientifico, delle scienze umane, linguistico, musicale e artistico con tre indirizzi) e 11 per gli istituti tecnici. Anche qui potenziamento dell'inglese che diventerà obbligatorio per cinque anni.


Rinforzi pure per la Matematica e le Scienze. In tutte le scuole saranno rilanciati i laboratori come «veri e propri centri di innovazione attraverso la costituzione di dipartimenti di ricerca». Anche gli istituti tecnici saranno rivoluzionati. I 204 indirizzi diventeranno 11, due per il settore economico e 9 per quello tecnologico. Il ministro Gelmini definisce come prioritario il rapporto tra la scuola e il mondo del lavoro. Infatti al quinto anno sarà possibile svolgere stage aziendali. Contemporaneamente gli istituti «si apriranno al mondo del lavoro con esperti e professionisti che potranno entrare nel comitato scientifico della scuola». Poi l'introduzione di una nuova materia: Cittandinanza e Costituzione.

 
La riforma della scuola targata Gelmini è pienamente sostenuta anche dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni. «Ha interrotto quella sperimentazione infinita e profondamente ideologizzata che in alcune scuole aveva sostituito i corsi di matematica o latino con quelli di cucito - ha detto recentemente Meloni - Inoltre ha ribadito che non c'è alcuna conflittualità tra merito ed eguaglianza, ma solo tra merito ed egualitarismo. La politica del '68 ha imposto la parità dei risultati nel punto d'arrivo, utopia devastante per il nostro sistema scolastico e universitario».

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Natalia Poggi

26/08/2009

  • 29/08/2009 00:21 maurizio
    Il corso di cucito se lo dovrebbe fare la Meloni insieme alla Gelmini!!! H aha ha ha che donne tristi e inutili...e dire che sono giovani... Poi vorrei sapere da quale scuola sono uscite loro... come se non fosse quella del 68 che tanto criticano!!! Poveracce... Ma un palo della luce in strada libero per loro non c'é?
  • 26/08/2009 21:27 Fra
    Fino a pochi anni fa le percentuali di alunni delle superiori con il debito erano sostanzialmente le stesse di quest'anno. Anche l'anno scorso. Inoltre, il meccanismo della sospensione del giudizio è stto introdotto dal ministro Fioroni, la ministra Gelmini in questo caso non ha fatto assolutamente nulla. Salvo mettere in cantiere per le superiori una riforma che ha eliminato fior fiore di specializzazioni di alto livello. Vorrei proprio sapere qual è il corso di cucito cui si riferisce la ministra Meloni. Se c'è una sola scuola che ha ridotto l'orario curricolare di materie come matematica o latino per un corso di cucito, si può sapere il suo nome? Ah: i tre miliardi di spese per le lezioni private non sono certo per i corsi estivi per prepararsi all'esame di settembre. Io, quando faccio lezione, cerco di documentarmi. Ma faccio solo il professore, non i l giornalista.
  • 26/08/2009 20:02 vincenzo
    Ma quale ciclone? Maria Stella è proprio e soprattutto un gran bel pezzo di....intellettuale Finchè sarà lei la ministra, che ci frega della squola?
  • 26/08/2009 10:53 Giusy
    II parte Vogliamo poi parlare della valorizzazione del ruolo degli insegnanti? Lei si sentirebbe valorizzata se dovesse elemosinare un contratto di lavoro ogni anno per poi essere mandata via e dover cambiare ogni volta ambiente interrompendo relazioni umane e progetti iniziati? Molti doc. a TD cadono in depressione perché questa situazione di “gavetta” si protrae fino alla pensione. E magari sono plurilaureati e con un bagaglio di esperienza e formazione alle spalle. Perché? Perché si bloccano le assunzioni, usare i precari è più conveniente, senza scatti di anzianità, senza vincoli. Sono attrezzi da lavoro che si prendono, si usano e poi, quando non servono più, si ripongono in un cassetto. E sono quasi un quarto del corpo docente italiano. Un giornale come il vostro dovrebbe essere più obiettivo per non offendere l'intelligenza dei propri lettori.
  • 26/08/2009 10:52 giusy
    I parte Forse lei non sa di cosa parla. Mi riferirò solo alla secondaria di I grado, come si chiama adesso. L'orario sarà di 29/30 ore settimanali, ma l'anno scorso erano 32. Via un'ora di italiano, una di informatica e tecnologia e, in alcuni istituti, una di II lingua straniera. In un paese dove molti giovani universitari non conoscono ortografia e grammatica e in cui si sono allestite negli ultimi anni aule di informatica che i nostri giovani non impareranno ad usare. L'inglese potenziato? Una bella iniziativa, peccato che era previsto a scapito dell'insegnamento della II lingua str, contrariamente alle direttive comunitarie e quindi sia stato abolito con una sentenza del TAR Lazio.
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