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Pestato per un cellulare

Aggredito mentre faceva jogging a Colli Aniene

Aggredito e pestato solo per rubargli il telefonino

È accaduto l'altro ieri a Colli Aniene, quartiere affacciato su viale Palmiro Togliatti, confinante con Ponte Mammolo. È l'ennesimo episodio del genere nel giro di pochi giorni. A vedersela brutta è Germano B., 69 anni, mentre faceva la sua solita corsa all'alba. Assalito alle spalle, viene buttato in terra con estrema violenza e perde conoscenza: riprende i sensi in un lago di sangue. Dai segni lasciati sul corpo è evidente che non sono frutto del solo impatto con il suolo. Dopo l'aggressione viene portato all’ospedale Sandro Pertini e lì gli prescriveranno 20 giorni di prognosi solo per i danni riportati all'occhio sinistro.
Senza contare, quindi, lividi, escoriazioni, punti interni ed esterni a bocca e naso e al gomito destro. «Alle 6,25 ero in via degli Alberini come accade con gli amici quando facciamo footing – racconta Germano – questa volta però da solo. Arrivavo dalla direzione del depuratore Acea e stavo andando verso Ciocchetti Marmi. All'improvviso mi sono ritrovato davanti un nomade. Di certo non sono stato lì a chiedergli se era un rom, ma la fisionomia del viso era quella, la pelle olivastra e tutto il resto».
Il fatto avviene a pochi metri dalle sponde dell'Aniene, nella zona interessata dall'ultima piena del fiume, lì dove ancora abitano alcuni sbandati e stranieri, nei resti semi diroccati di un ristorante. A poca distanza anche il campo di via della Martora, sempre più popolato, luogo di spaccio e dove circa un mese fa, un vigile urbano ha rischiato di essere bruciato vivo.
«Il tizio mi guarda fisso e inizio ad agitarmi – dice l'uomo – Cambio direzione cercando di non far notare che sono preoccupato. Appena dopo anche il nomade cambia rotta e mi viene dietro correndo. Mi insegue». Germano sente poi una spinta molto violenta alla schiena e alla testa. Ruzzola in terra perdendo i sensi. Le ferite che ha addosso non sono compatibili solo con la caduta.
Graffi ed escoriazioni sono su lati opposti di braccia e mani, su buona parte del tronco come non fosse stato protetto dagli arti al momento dell'impatto. Il naso è rotto, un lato del viso tumefatto e un occhio pieno di sangue.
«Sembra che io sia caduto senza vita, come se mi avesse spruzzato qualcosa che mi ha fatto perdere coscienza. Mi sono ripreso qualche minuto dopo – continua Germano – il continuo andirivieni di mezzi dell'Acea deve aver disturbato quel furfante: dalle tasche posteriori dei pantaloncini mi ha preso solo il cellulare e non le chiavi di casa o il portafogli con soldi e documenti». Lo sventurato si solleva da terra, dal suo stesso sangue e va a piedi fino a casa.
È stupefacente come, attraversando il quartiere, nessuno gli chieda nulla o lo soccorra.
Tre giorni prima un'altra aggressione è stata sventata dall'intervento della gente: i malviventi, che hanno urlato qualcosa in una lingua straniera, sono fuggiti su un'Alfa 147 color avana con targa illeggibile perché coperta di terra.

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Giuseppe Grifeo

13/06/2008

  • 19/06/2008 17:37 bosite
    ma li volemo manna a casa loro sti delinguenti che commettono ste cose non ce lo con tutti ma solo con costoro che non hanno rispetto per gli altri.
  • 17/06/2008 22:53 patrizia
    la sinistra ancora non ha capito che gli italiani vogliono sicurezza e rigore,se la destra torna indietro perche lqa chiesa lo chiede perderà le elezioni la prossima volta.Vorrei tanto che anche lo stato città del Vaticano ,prendesse presso di se un congruo numero di nomadi da accudire,ma li deve alloggiare dentro le mura del vaticano e viverci come dobbiamo fare noi ,gomito a gomito A Borgo Pio non ci sono neanche i mendicanti e poer entrare in farmacia devi ferti identificare e lasciare il tuo documento che riprenderai all'uscita.Capito????
  • 13/06/2008 11:32 Audaces
    Una immigrazione senza controlli è nefasta per qualsiasi civiltà. L'ideologia della sinistra, unitamente a quella del capitale e con la collaborazione della Chiesa, hanno collaborato a questa indiscriminata invasione. Non c'è stata selezione alcuna e decisione su i numeri dell'accoglienza. Ci ritroviamo così in casa, delinquenti di ogni genere, combattenti islamici dormienti, nuovi tipi di malattie da noi ormai scomparse, stupratori, nemici della cultura occidentale. Qualcuno dei promotori di questa nefasta politica continua a propinarci l'idea che gli immigrati servano (a che?), con una disoccupazione che viaggia dal 5% (al Nord) e con punte del 45% (al Sud). L'immigrazione è un disvalore quando non è definita nei numeri (quanti immigrati e perchè?) e nella specializzazioni di chi giunge (cosa ci serve?). Certamente non avevamo bisogno di delinquenti! Questa politica produce problemi per le fasce più deboli della nostra società che si trovano a dover concorrere con degli estranei per la casa e il lavoro.
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