Basta file alle Poste per pagare le multe. Adesso si può fare con il bancomat, quindi senza neppure dover rispettare gli orari dei tabaccai muniti di lottomatica. Il nuovo servizio è attivo da ieri.
«Nell'ambito delle azioni svolte dal Dipartimento delle Entrate del Comune di Roma in materia di semplificazione, trasparenza ed efficacia, è stato messo a punto un nuovo servizio di pagamento attraverso gli sportelli bancomat delle banche Monte dei Paschi di Siena e Banca Toscana», hanno spiegato al Campidoglio.
«Il sistema - ha dichiarato l'assessore al Bilancio del Comune di Roma, Ezio Castiglione - comunica in tempo reale con le banche dati dei servizi di riferimento, provvedendo a confermare l'avvenuto pagamento».
Un meccanismo che facilita la vita ai salassati che, oltre a dover sborsare il denaro per l'infrazione, dovevano anche sprecare tempo per mettersi in regola con i pagamenti. «Tutti i cittadini dotati di una qualsiasi carta Pagobancomat possono recarsi direttamente agli sportelli bancomat, come per effettuare un normale prelievo e selezionare dal menù quello relativo a pagamenti Comune di Roma», ha precisato Castiglione.
Il Comune ha in programma l'attivazione anche di ulteriori servizi, «quali la possibilità di effettuare il pagamento del Cosap (Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche); del Cip (Canone Iniziative Pubblicitarie); delle quote scolastiche e dell'Ici ordinaria predeterminata. In particolare l'utente, digitando il codice di pagamento univoco riportato nell'avviso inviatogli dal Comune, potrà confermare le informazioni sul tributo che saranno visualizzate e procedere con il pagamento in modalità pago-bancomat, ovvero con i limiti di importo relativi al massimale giornaliero e mensile previsto dalla sua carta».
Il servizio, con un costo per l'utente di soli 1.48 euro, consente il pagamento anche per conto terzi. Al cittadino viene rilasciato uno scontrino che contiene tutti i dati necessari all'individuazione del pagamento eseguito: il numero di atto che si intende pagare, il nominativo del debitore, il numero del pagamento, l'importo da pagare nella sua composizione (es. imposta, sanzioni, interessi, costo del servizio) e, in caso di contravvenzione, anche la targa del veicolo al quale è stata elevata la contravvenzione. Il pagamento e la relativa ricevuta vengono contestualmente protocollati nell'ambito del protocollo Web del Campidoglio.
Pietro Giovannini
20/11/2008