Gara tirata e spigolosa, con qualche scaramuccia di troppo nel finale, quella andata in scena ieri pomeriggio al «Del Bianco» di Anagni su un campo ghiacciato e pesante, che certo non ha favorito il bel gioco da parte delle due contendenti. Qualche sorpresa in avvio per le strategie dei tecnici, con Montarani che schiera dal primo minuto in attacco Sarracino al fianco di Alfonsi e Fioravanti, mentre Lanza lascia in panchina Spinelli, consegnando al baby ex Romulea Mastromattei il compito di sostenere al meglio il centravanti Amassoka.
Primo acuto al 4' con un bolide di Fioravanti che si perde di poco a lato della porta difesa da Fiumanò. Risposta pometina al 12' con l'ispirato Campione - uno dei migliori in campo - che si libera al tiro, ma forse trattenuto perde l'equilibrio a pochi passi da Del Gaudio. Passano altri due minuti, tuttavia, e il Pomezia fa centro con Amassoka, che su traversone ben calibrato di Proietti gela di testa Del Gaudio e tutto il Fidene, scatenando la gioia dei numerosi sostenitori rossoblu in tribuna. In difficoltà davanti a un Pomezia molto concentrato e attento tatticamente, il Fidene prova a reagire e al 32' ha un'occasione d'oro per pareggiare sull'asse Fioravanti-Alfonsi, ma Fiumanò si supera, ripetendosi poi anche nel finale di tempo su Sarracino.
In apertura di ripresa nuova occasione per il Fidene con Galluzzo, che si vede respingere sulla linea un colpo di testa da un difensore, poi dubbi per un contatto in area tra Fioravanti e Colantoni. Sull'altro versante è bravo Del Gaudio su Laino, poi arriva l'espulsione di Amassoka per un fallaccio su Antonini. L'inferiorità numerica non sembra però pesare al Pomezia, che al 25' si vede annullare per fuorigioco il secondo gol firmato, ancora di testa, da Galasso. Intanto Montarani getta nella mischia anche Turazza e Dominici per il serrate finale del Fidene, che al 42' sfiora nuovamente il pari con Alfonsi, prima che il nervosismo costi a Fioravanti il cartellino rosso.
Il nervosismo e la tensione crescono ancora nel lungo recupero, ma il fortino del Pomezia regge e al triplice fischio capitan Chianella può alzare la coppa insieme ai compagni, al presidente Santodonato, al ds Tanzi e a tutto lo staff rossoblu. Ora la fase nazionale. Che vale un posto un serie D.
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07/01/2009