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Il sindaco dal prefetto Pecoraro per l'allarme nomadi

"Ora fuori chi non rispetta la legge"

Nessun «caso Roma» per la sicurezza. La drammatica sequenza di violenze sessuali negli ultimi venti giorni, cinque tra Roma e provincia ha richiamato al senso istituzionale di un'emergenza, quella della sicurezza.


Così, il sindaco Alemanno, a margine di un incontro avuto ieri pomeriggio con il prefetto Giuseppe Pecoraro, dopo aver espresso «profonda solidarietà alle vittime della feroce aggressione perpetrata e al sindaco di Guidonia che ha visto il suo territorio colpito da questa barbara violenza», ha annunciato per lunedì la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza, convocata dal prefetto che per lo stesso giorno ha indetto una riunione presso il Comune di Guidonia.
«Ci auguriamo che nella sede del Comitato provinciale - ha continuato il sindaco - si potrà dare avvio con il consenso di Comune, Provincia e Regione al programma per affrontare con decisione l'emergenza nomadi e delle persone senza fissa dimora, sgomberando definitivamente i campi abusivi, espellendo coloro che non hanno diritto a restare nel nostro territorio». Pochi tuttavia gli strumenti in possesso delle aministrazioni locali che da tempo attendono quel giro di vite legislativo che consenta di rendere operative ed efficaci le operazioni di polizia. Sgomberi e arresti avvengono infatti ogni giorno, e il dato fornito ieri dalla Questura di Roma parla di un calo di violenze sessuali tra il 2007 e la fine del 2008 nella Capitale del 10,74%.
Dati che però non riescono ad alleviare un clima di paura e insicurezza che rimanda indietro nel tempo, fino all'orribile omicidio Reggiani del novembre 2007. Da quel momento e con la nuova amministrazione di centrodestra lo sforzo delle istituzioni è stato imponente. Militari, telecamere, nuove ordinanze anti prostituzione, per riportare decoro e sicurezza nelle vie capitoline. Ma non basta. Occorre sinergia politica innanzitutto per studiare e realizzare un piano di azione comune che coinvolga tutte le istituzioni locali.
«Giovedì prossimo si svolgerà il Consiglio comunale straordinario sulla violenza sessuale - ha ricordato Alemanno - in quella sede, invitando tutte le autorità preposte, cercheremo di sviluppare una strategia comune che, come ha detto il presidente della Regione, Piero Marrazzo, deve coinvolgere tutte le istituzioni in una vera e propria mobilitazione contro la violenza sulle donne e per attuare pienamente gli obiettivi del "Patto per Roma sicura", firmato lo scorso agosto».
La necessità di un'azione congiunta e di una strategia comune che coinvolga tutte le istituzioni era stata espressa nella mattinata di ieri anche dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. «Esprimo orrore per quanto avvenuto a Guidonia e solidarietà alle due vittime. Credo più che mai che sia necessario mettere in campo una azione congiunta di durissima repressione e prevenzione contro queste violenze - ha sostenuto Zingaretti - È giusto colpire i colpevoli ma è ancora più sacrosanto che il delitto non si compia. La polizia deve reprimere ma gli enti locali si devono concentrare verso un'azione di prevenzione dei delitti fondata su una lotta ai non luoghi della città. Bisogna recuperare le aree degradate delle nostre città - ha spiegato - dove servono cultura e infrastrutture. C'è bisogno inoltre di una rivolta culturale contro la violenza sulle donne che parta dagli uomini».
 

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Susanna Novelli

24/01/2009










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