Commosso e onorato, Almodovar ha rievocato quanto sia stato importante per la sua formazione di regista il cinema dei grandi artisti italiani, come Fellini, Visconti, Pasolini, passando per la Loren e la Magnani. Non a caso, «il mio film "Volver" l'ho voluto dedicare all'immagine della casalinga italiana che è sempre stata, a differenza di tante altre, anche una figura di donna passionale e desiderabile. Nel film ho scelto come colonna sonora le note di "Cuore Matto" di Little Tony, un cantante che amo come tanti altri presenti nella realtà del festival di Sanremo degli anni Settanta. Quentin Tarantino è simpatico e bravissimo ma purtroppo soffre di una forma di incontinenza verbale e quando parla male del cinema italiano dimostra di non conoscere i grandi autori, ma solo quelli del cinema trash horror, sul modello di Bava, Lenzi o Fulci. Spagna e Italia hanno culture simili in cui l'emozione, l'istinto, l'arte di arrangiarsi e di soffrire per esprimere il talento, fanno parte del dna nazionale». E come invoca nel suo testo la canzone "Cuore matto" di Little Tony, "dimmi la verità", così Pedro Almodovar ha detto che continuerà «a raccontare la sua verità attraverso il filtro dell'immaginazione poetica. Quando da bambino andavo al cinema negli anni '50 ero soprattutto attratto dai film che narravano la realtà con onestà, senza i filtri della forma e dello stile a tutti i costi. Una ricetta che si adatta al migliore cinema italiano. A quella lezione ho cercato di ispirarmi, mettendo in primo piano il cuore e il cervello. Penso a Fellini ad esempio. Io non so se la sua Roma, tutta ricostruita in studio, assomigliasse fino in fondo alla città in cui viveva. Forse no, ma è sicuro che nella memoria è proprio quell'intuizione che sopravvive nel tempo. Così, nel mio cinema, racconto una Madrid che forse non è sempre realistica, ma cerco di catturarne il senso o di anticiparne le tendenze. Se verrete a Madrid troverete una città con molti vizi, grande vitalità, una infinita varietà di gusti sessuali adatti per tutti. Spero che ritroverete pure una parte di ciò che ho messo nei miei lavori. Ora sto scrivendo il mio nuovo film con una storia fatta su misura per Penelope Cruz. Tra le attrici italiane mi piacerebbe dirigere Margherita Buy e Silvana Pampanini, che mi fa ridere, è viva e vivace». D. D'I.