• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
CERCA NEL SITO

Spettacoli

Moore presenta a Livia Turco il suo film sulla malasanità Usa

PER il ministro Livia Turco la proiezione di "Sicko" è stata rilassante: in America, per la sanità pubblica, si sta di gran lunga peggio di noi.

Le liste d'attesa di mesi per una semplice tac, gli scandali del Policlinico Umberto Primo di Roma, la fatiscenza degli ospedali meridionali non sono nulla rispetto alla mancata assistenza sanitaria in America. Meglio di noi italiani, secondo Michael Moore che alla malasanità Usa ha dedicato il suo ultimo docu-film "Sicko", da venerdì in 250 copie distribuito da 01, stanno solo i francesi. La Turco ha visto in anteprima riservata il film che lo stesso Moore presenterà domani a Roma, riservando lodi al sistema che i cittadini italiani spesso hanno criticato ma che in confronto alla sanità Usa, almeno secondo il satirico documentario, è da promuovere. Prodotto con 9 milioni di dollari, il film ha incassato in America, dall'uscita di fine giugno, oltre 23 milioni di dollari ("Fahrneheit 9/11" era arrivato a quota 120 milioni) e solo ora comincia ad uscire fuori gli Usa dopo la prima mondiale al festival di Cannes fuori concorso. Il documentario ha scatenato, al solito quando c'è di mezzo Moore, un mare di polemiche: il New York Post ha ricordato al pingue regista del Michigan che il sistema sanitario francese non riuscì ad evitare la strage degli anziani nella torrida estate del 2003 e che le forzature sono più di una. Ovviamente le proteste sono state anche quelle dell'industriafarmaceutica, che proprio "Sicko" accusa di manovrare e corrompere i politici americani. Quella di Moore è una critica feroce al sistema della sanità che nel paese più ricco del mondo è solo al 37esimo posto nelle classifiche, appena prima di Slovacchia e di Cuba, dove il reddito pro capite è ovviamente molto inferiore. spettacoli@iltempo.it









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro