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Mutu non è più incedibile

Luca Fallica



Nessun contatto, ormai con l'Inter è guerra di posizione. Nell'affare Mancini, utile per risbloccare il mercato giallorosso, neanche ieri c'è stato l'incontro tra il diesse Pradè e un rappresentante nerazzurro. Al di là che poi Pradè vorrebbe Branca come interlocutore principale per le questioni di mercato e nella riunione di lega di ieri ha trovato il solo dg Paolillo, la strategia nerazzurra è di portare la Roma allo sfinimento e alla riduzione delle risorse a disposizione.


Risorse che servirebbero, e magari anche subito. Perchè da Firenze giungono notizie contraddittorie su colui che è l'obiettivo numero uno di mercato, Mutu. L'ad viola Mencucci ha corretto il tiro, dopo le dichiarazioni della settimana scorsa. «Mutu intanto deve tornare in Italia. Per il resto siamo molto fiduciosi che possa restare con noi, le parole spese sono state molto significative». La parola incedibile, stavolta, non c'è. E già perchè il romeno i piedi li ha piantati e vuole andar via per guadagnare di più. Con la Roma l'accordo ce l'ha da tempo, Rosella Sensi gli assicura un buon trenta per cento in più di Della Valle. Non poco, per uno che ha anche «problemi» di multe varie da saldare.
E allora a Firenze sono stati chiari col romeno. Vuoi andar via? Portaci una squadra che ci dà 20 milioni e puoi partire. Una sorta di clausola rescissoria non scritta. Venti sono troppi, per ora, per Pradè. Ma magari si può inserire nella trattativa un giocatore di fascia (Cassetti?) per rifinire la rosa di Prandelli. Il mercato è appena cominciato.

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02/07/2008










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